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Imagery by Luisa Lanza

16,00

“Cosa rimane nella nostra mente delle immagini legate ai ricordi più reconditi? O di quelle immagini di sogni ricorrenti.
Quali sono le immagini che hanno determinato le nostre fobie? E quelle sensazioni strane? Hanno una forma?
Le immagini che appartengono alla nostra memoria collettiva, quando emergono, come si rivelano?
Le risposte, in modo simile a quel che avviene in una camera oscura quando la carta immersa nel liquido di sviluppo lentamente prende vita, non sono mai immediate, necessitano di una breve meditazione, poi emergono con tutta la loro potenza.
A volte mi è addirittura capitato di anticiparle, avere una specie chiaroveggenza perché si crea una sorta d’intimità collettiva, che ti fa entrare in una dimensione cosmica tale da poter indovinare la risposta.
Johann W. Goethe ha analizzato che quando si fissa un oggetto esposto alla luce per qualche secondo, e poi si sposta lo sguardo su un altro punto, se ne vedono esattamente i colori opposti. Questa è per me un’analogia visiva di quello che rimane nella memoria, una specie di timbro che progressivamente va a perdersi, un brillio che ha una breve permanenza ottica.
La mia indagine è cercare di rendere manifesti quei simboli, reminiscenze di sogni ricorrenti, sensazioni, ricordi, immagine archetipiche che sono rimaste a lungo nel sottosuolo della nostra mente e, in qualche modo, ci appartengono.”
Luisa Lanza

19×24 cm

Publisher: Fugazine

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